Il padre tra autorità e libertà

Il padre tra autorità e libertà

Qualche tempo fa ho letto questa frase di Slavoj Žižek che sviluppa un concetto di Lacan, sul tema del rapporto tra LIBERTÀ e LEGGE in relazione all’autorità paterna. Un tema interessante che ovviamente può essere letto da tanti punti di vista differenti. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Scrive Žižek: “Anziché portare libertà, la caduta dell’autorità paterna opprimente solleva nuovi e più severi divieti. Come possiamo reder conto di questo paradosso? Si pensi alla situazione nota alla maggior parte di noi dalla giovinezza, quella, cioè, dello sventurato bambino che, la domenica pomeriggio, anziché avere il permesso di giocare con gli amici, deve andare a trovare la nonna. Il messaggio del padre autoritario d’altri tempi al ragazzino riluttante sarebbe stato: “Non m’importa come la pensi. Fai il tuo dovere e basta: vai dalla nonna e quando sarai lì comportati bene!

In questo caso, la situazione del bambino non è affatto malvagia: benché costretto a fare qualcosa che chiaramente non vuole, serberà la sua libertà interiore e dunque la possibilità di ribellarsi (più avanti) all’autorità paterna.

Ben più insidioso sarebbe stato il messaggio di un padre “post moderno” non autoritario: “Sai quanto la nonna ti voglia bene! Comunque, non voglio forzarti ad andarla a trovare. Vai da lei solo se davvero lo vuoi!” Ogni bambino che non sia stupido (cioè la maggior parte dei bambini) riconoscerà immediatamente la trappola di questo atteggiamento permissivo: sotto l’apparenza della libertà scelta si trova una richiesta ancora più opprimente di quella formulata dal tradizionale padre autoritario, vale a dire l’imposizione non solo di andare a trovare la nonna, ma di farlo volontariamente, seppur al di fuori del libero arbitrio del bambino.

Questa fasulla libera scelta è l’oscena imposizione del Super-io: essa arriva a privare il bambino anche della sua libertà interiore, impartendogli ordini non solo sul da farsi, ma anche su quello che si deve voler fare.” (Žižek, 2006, Leggere Lacan. Bollati Boringhieri, Torino).

Voi che ne pensate? A mio avviso è un ottimo spunto di riflessione, un punto di partenza per sviluppare una riflessione importante sul ruolo della figura paterna, del post moderno e della “società liquida” di cui parla Bauman.

Segnalo alle persone di Roma e dintorni interessate al tema della figura paterna che sabato 18 Aprile dalle ore 16,00  condurrò un laboratorio esperienziale di cinema e psicologi dal titolo: “Il desiderio del padre”, la sede è il Bar à Book un locale di San Lorenzo (Roma). Trovate tutte le informazioni e il modulo di iscrizione all’indirizzo: http://www.cinemaepsicologia.it/laboratorio-psicologia-padre/

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