Il rapporto con un narcisista: strategie di sopravvivenza

Il rapporto con un narcisista: strategie di sopravvivenza

E così siamo arrivati al tema tanto atteso, ovvero quali strategie utilizzare in un rapporto con una persona narcisista? Tutto questo partendo, come sempre, dal testo della Telfener: “Ho sposato un narciso”.

Fatta la debita premessa che, seguendo il testo della Telfener, sto trattando la relazione con un partner narcisista dal punto di vista femminile, aggiungo un aspetto che leggendo il testo mi ha lasciato un po’ perplesso. In tutte queste strategie sembra quasi che l’autrice cerchi di aiutare le donne a trovare un modo per stare con questo tipo di partner, quasi un’immagine sacrificata di donne che sono costrette a trovare dei modi per affrontare tanti disagi pur di mantenere la relazione. Alcune delle strategie mi sembrano interessanti e utili altre non mi convincono del tutto. E così, in questo caso, il mio post avrà uno stile un po’ più critico, aggiungerò alcuni esempi tratti dalla mia esperienza professionale.

La prima domanda che mi viene da fare inoltrandoci nella lettura delle strategie è: ma perché una donna deve stare con un narcisista?  Se c’è una cosa che il narcisista non fa è quella di nascondere la sua tendenza, anzi, in questo possiamo dire che è molto onesto, si svela da subito. Si presenta sicuro delle proprie idee, sprezzante verso la banalità, non disponibile ai compromessi, quindi in sintesi affascinante. Il punto è che così come fa con gli altri prima o poi lo farà anche con voi.
La domanda quindi se vale la pena avere una relazione stabile con un narcisista dovremmo porcela fin da subito, forse prima ancora di decidere di frequentarlo. Questo vale soprattutto per i livelli elevati di narcisismo dove è molto probabile che si sviluppino le dimensioni problematiche di cui ho scritto nei post precedenti (trovate in fondo alla pagina i link agli altri post sempre dedicati al narcisismo). Comunque, se avete risposto sì, ovvero avete deciso di passare la vostra vita con un narcisista, allora utilizzare qualche strategie non vi farà male!

La Telfener propone 17 strategie per stare sufficientemente bene con un narcisista, in questo post ne proporrò 6 lasciando le altre 11 al post successivo (questo per evitare l’eccessiva lunghezza del testo).

1. Imparare a tenere uno spazio tutto per sé
Questa strategia riguarda il rapporto con un narcisista, ma più in generale, direi, che riguarda tutte le relazioni: ogni coppia dovrebbe ritagliarsi degli spazi personali dove l’altro potrebbe non entraci mai o solo marginalmente. Questo suggerimento vale soprattutto per il narcisista in quanto potrebbe entrare e invadere questi spazi togliendovi il piacere di una certa attività a cui tenete tanto.
Mi viene in mente un esempio tratto dalla mia attività clinica. Una ragazza di circa 22 anni aveva la passione per il teatro e frequentava, con molto piacere e gratificazione, un corso di recitazione. Il partner, su suggerimento di lei, aveva deciso di iscriversi allo stesso corso, dopo pochi mesi era diventato uno dei più bravi mettendo completamente in ombra la mia paziente, che nel giro di qualche altro mese aveva perso del tutto l’interesse e si era ritirata da una attività che prima le dava molte soddisfazioni. Ecco questo è un esempio di condivisione disfunzionale di spazi comuni.

2. Non affidare loro il proprio valore
Questo punto è molto importante, cioè evitare di mettervi nella posizione che sia lui a giudicare le vostre capacità e competenze, rischierete di sentirvi sempre inadeguate perché il narcisista proietta all’esterno tutte le sue frustrazioni e quindi difficilmente riuscirà a riconoscere i vostri meriti.

3. Non renderli dei mostri ai nostri occhi
Afferma la Telfener: “È molto facile che il partner piacevole e infido di cui stiamo parlando diventi per noi donne un “nemico”, di cui criticare i comportamenti assieme alle amiche (cercando magari la loro complicità). In questo caso non se ne ricaverebbe molto in termini di miglioramenti relazionali e, nello stesso tempo, svalutando il partner si svaluta anche un po’ se stesse, anche perché le amiche prima o poi vi diranno: “ma allora che ci state a fare con una persona così!”

4. Non prenderli troppo seriamente
Continua la Telfener: “cerchiamo di non prendere i narcisisti troppo sul serio oppure ci troveremo in un turbine di stati d’animo belli ed eccitanti e, subito dopo, delusi e tristi.”
Molto spesso la persona narcisista ha dei comportamenti o delle opinioni che sono dettati più dall’esigenza personale di mettersi in evidenza e svalutare gli altri che da una vera convinzione circa quelle idee. Facilmente vi ritroverete a prendere sul serio frasi che lui dice provocatoriamente e vi ritroverete, ancora più facilmente, a gestire discorsi completamente vuoti solo per il piacere narcisistico del partner di mantenere alto il livello dello scontro o, molto più semplicemente, perché così il partner narcisista non si annoia!

5. Non spingerli a fare sempre le cose insieme
Questa strategia richiama in parte la prima, ovvero quella di imparare ad avere uno spazio tutto per sé. In questo caso lo stimolo è quello di imparare ad avere la “giusta distanza” con un partner narcisista. Suggerisce la Telfener: “a volte potrebbe essere importante, di fronte ad un no deciso, fare ugualmente la cosa stabilita, per poi farsi raggiungere o accompagnare da un uomo inizialmente riluttante e poi magari divertito e interessato.”

6. Non rassicurarli completamente
Spesso vi è la tendenza delle donne che hanno una relazione con un partner narcisista di dargli la certezza che ci saranno sempre nonostante il suo atteggiamento negativo nei loro confronti. In una relazione esiste una buona regola: provare, quanto più possibile, a essere se stessi. La domanda però è: siamo sicuri che essere se stessi vuol dire non far vedere mai le proprie insicurezze, i propri disagi per timore che l’altro ci abbandoni?
A cosa siamo disponi a rinunciare nel timore di essere lasciati?

Essere se stessi significa anche contattare quella parte di noi che sente un disagio nella relazione e lo può esplicitare chiaramente all’altro. Per una persona narcisista poi questo atteggiamento di sottomissione è praticamente deleterio proprio perché rinforza la sua tendenza a non vedere l’altro e a mantenere l’immagine idealizzata di una donna perfetta. 

Intanto, come sempre, potete commentare il post con suggerimenti o esperienze personali e poi, a breve, il secondo, post dedicato alle strategie di sopravvivenza con un partner narcisista… Rimanete sintonizzati.

Related Posts
  • alessandra

    Salve a tutti,ho letto volentieri questo post in qualità di reduce da un fidanzamento abbastanza lungo con un narcisista ora concluso da tempo. Devo dire che i momenti di svalutazione,disprezzo e critica erano veramente difficili da sopportare,direi tremendi…ma anche tremendamente belli i momenti di idealizzazione…un’esperienza sicuramente forte,ma da non rifare !

  • Sesto Senso

    Da questa lettura… una Sua definizione mi ha gelato il sangue: “donna perfetta”….
    Cosa significa???
    Dopo anni in cui ha detto che litighiamo sempre, ora gli è uscito di dire che io sono “perfetta” e che se riprovassimo, non dovrei cambiare nulla di me, assolutamente nulla. Infatti, solo lui dovrebbe migliorare. Per quanto bello sarebbe, caro dottore desidero tranquillizzarla… so ben consapevole di non essere una donna perfetta. Tuttavia, Le chiedo, cosa significa questa definizione per lui?
    Cosa significa nel suo post?

    Altre frasi dette durante gli anni del matrimonio, e che ora mi risuonano alla mente dopo questa lettura sono: <> ; <>
    Caro Dottore, cosa significano? … è tutto compatibile con una personalità narcisista??
    Incomincio sinceramente ad avere qualche dubbio… perché spingermi nelle tracce di, ipotetici, altri se sei un narcisista?

    Sulla base dell’esperienza, OGGI, direi che tra le varie strategie consigliate per non vivere male un narcisista.. la #4 sarebbe stata per me il MUST: “Non prenderli troppo seriamente”.
    Cercare di non prendere i narcisisti troppo sul serio, significa evitare di trovarsi in un turbine di stati d’animo eccitanti e, subito dopo, delusi e tristi.
    Ad ogni mia proposta, questo lo schema che si ripeteva il più delle volte:
    – Lui: “… poi vediamo..”
    Col tempo, Io tendevo ad insistere
    – Lui: “… Ok magari… settimana prossima, … tra qlc mese…”
    IO felicissima come una PASQUA.. attendevo buona come una bimba e alla scadenza: “… mmmm allora?”
    – Lui: “… beh ora vediamo…” e talvolta: “… sei peggio di una bambina, ti fissi sulle cose…”
    Ed ecco che IO mi ritrovavo a chiedermi se fossi davvero una donna viziata?
    … poi mi rispondevo timidamente di no e mi giustificavo affermando che per me le parole hanno valore! Dunque se mi vien detto una cosa e non subentrano particolari impedimenti, perché rimangiarsi l’impegno?? Dottore, è questo un atteggiamento maturo? o facevo bene a dubitare di me stessa?

    Ultima domanda per Lei… dopo aver letto tutti i suoi post ero certa di voler acquistare il libro della Telfener, ma dopo questa ultima lettura sono preoccupata. Il libro aiuta a liberarsi di questi uomini o ad incatenarsi a loro con strategie di sottomissione?? A dire il vero, sono alla ricerca di stimoli positivi, di motivazioni personali… perché già vivo momenti di tremenda difficoltà.

    • Angy

      Sesto senso, come ti capisco. Anche per me la parola data ha un valore… soprattutto verso le persone a cui tieni. Invece lui poteva permettersi di rispondermi quando ne aveva voglia, di non dirmi che aveva un impegno e che quindi l’appuntamento era saltato e se provavo a farmi le mie ragioni ero insistente e non capivo che lui era un uomo impegnato. Mentre io lo capivo benissimo, anzi lo scusavo anche troppo (l’avessi scusato meno). Queste persone riescono a ribaltare sempre la frittata con una tale abilità che a volte anche davanti a fatti eloquenti di mancanze nei tuoi confronti, tu finisci x essere così confusa da non sapere più di avere ragione. Spero che tu ne sia venuta fuori, io sono appena all’inizio e non so come ne verrò fuori.

      • Sesto Senso

        Ciao Andy cara,
        ti ringrazio molto per il tuo post, perché mi hai fatto ricordare cose che la memoria piacevolmente cancella per non sentire dolore.

        Mi riconosco in pieno e credimi, il gioco dei “sensi di colpa” continua sempre.
        Non capire che lui fosse impegnato era poi il “MUST”!
        Significava non poter mai programmare nulla! Vediamo, poi decidiamo.. queste le sue risposte. Ed io, sempre in attesa! Ma in fondo, impegnata lo ero anche io, con un lavoro che mi teneva fuori anche 12 ore al giorno, eppure ritagliavo felicemente i tempi per noi… come facevo, no so!
        Dopo che me ne ha combinato di cotte e crude, ora mi scrive che mi aspetterà per sempre… e che non sono capace di perdonare.
        Ed ecco qui, il suo ennesimo e spero ultimo tentativo di farmi sentire in colpa!
        Non sono qui per giudicare di chi è stata la colpa, ma semplicemente per sottolineare delle emozioni, sensazioni, che nonostante ogni fondamento possono talvolta ucciderti. Mi uccidono.
        Lavoro ogni giorno per perdonarlo come uomo e accettarlo con i suoi limiti, portare rancore farebbe male solo a me stessa.
        Ciò non significa però, che sono pronta a ricominciare come moglie, compagna. Sono spaventata, ho perso la fiducia in lui e temo di soffrire troppo e… ancora! Posso perdonare, ma non per questo devo necessariamente riallacciare i ns rapporti…. o almeno questo è ciò che sento oggi.
        Questo è senz’altro il mio limite di oggi. Io mi auguro, x il mio VERO bene, di non superare mai questo limite… ma a volte, l’egoismo segue ragioni che non hanno sani fondamenti. Sto leggendo un libro.. “Le donne che amano troppo” e sono molto turbata e timorosa delle mie scelte, mi sento congelata…

        Mi spiace molto che in questo Blog lo specialista non intervenga mai… mi ero appassionata….

        • Buongiorno Sesto Senso, purtroppo non riesco ad interagire con tutti i commenti però leggo sempre tutto ciò che scrivete. Purtroppo le persone narcisiste hanno una grande capacità a far sentire in colpa il partner, nonostante tutto ciò che hanno fatto. Io dopo tanti anni di lavoro con persone che hanno avuto una relazione catastrofica con un narcisista (o una narcisista, perché ci sono anche le donne narcisiste), consiglio spesso di non cedere alla tentazione di rifrequentarlo. Spesso è anche la rabbia, come dice bene lei, che lega che ci spinge a richiamarlo. Tocca perdonarlo, ma io direi che prima bisogna perdonare se stessi, per non essere riuscite a proteggersi fino in fondo. Questa è la vera fatica. Perdonarsi perché siamo fragili, desiderosi di affetto, sono sentimenti umani. Capisco bene il suo sentimento di essere “congelata”, in questo momento è spaventata e quindi chiusa verso l’altro. Lo immagini però con un passaggio dal quale poi uscire.

          • Sesto Senso

            grazie dottore, perdoni la mia nota, ma ho piacere a leggerLa. Ancora grazie.

          • Scrivo poco in questo blog perché sto scrivendo contemporanea in altri siti.

          • Sesto Senso

            Peccato , il blog è interessante non lo trascuri 🙂 … Intanto X me il tempo passa, ma appare sempre più vuoto, senza proggettualità, nonostante faccio 1000 cose X impegnarmi .. Avevo forse investito troppo… Mah ! in attesa di tempi migliori . Buona domenica

          • Lucrezia♡

            Ciao Sesto Senso,

            ti auguro che vengano tempi migliori, lo auguro anche a me stessa.

      • Salve Angry, come procede il suo sforzo per separarsi da questa persona?